
“Ci risiamo: due avvocati, spinti e fomentati da logiche lontane dal bene comune e della scuola, accettano di assistere due mamme che forzano l’interpretazione della Costituzione in nome della parità di trattamento fra alunni italiani e stranieri” afferma in una nota G. Bazzocchi (Coordinatore Circolo “Thomas More – Città di Ravenna“). “Premettiamo che le “classi ponte” (presenti da anni in tutti i paesi che affrontano seriamente il problema dell’integrazione – il nostro fin’ora non lo ha fato per colpa delle politiche dei governi di sinistra) eviterebbero che due mamme e chi le strumentalizza si ergessero a paladini dell’integrazione perfetta. Detto ciò, l’art. 3 della Costituzione italiana recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. La Circolare n. 2 non fa altro che ribadire gli stessi concetti, con uno sguardo al presente e sul futuro degli alunni e dei genitori. I tentativi, da più parti, di screditare l’operato del Governo e del Ministro Gelmini arrivano anche a usare nel senso più bieco le famiglie attraverso la mala informazione, creando scompiglio invece di contribuire a costruire la scuola del domani per i nostri figli. Tutti, italiani e non. Come sempre il Forum “Per una scuola libera” c’è, per le famiglie, per gli insegnanti, per la scuola.