“Apprendiamo con gioia la decisione della Corte europea dei Diritti dell’Uomo che ha accolto la domanda di rinvio davanti alla Grande Camera del caso Lautzi sull’affissione del crocifisso nelle aule scolastiche. Il passaggio alla Grande Camera per la sentenza – affermano in una nota M. De Carli (Presidente “Libertà&Sussidiarietà) e G. Bazzocchi (Coord. Circolo “Thomas More – Città di Ravenna”) – definitiva non è obbligatorio ma è la prassi. Un passo importante per affermare l’identità culturale e la provenienza della nostra civiltà che ha le proprie radici nel cristianesimo. Un segnale forte perché l’integrazione sia attuata non come un mettere tutto sullo stesso piano ma un rispetto delle regole e un essere consapevoli delle tradizioni del paese in cui si vive. La nostra civiltà sta subendo attacchi continui da chi vuole sradicarne le radici cristiane, che sono completamento dello Stato laico e la presa di coscienza da parte della Corte Europea è un faro che illumina le menti e le coscienze, specie nella scuola dove la buona integrazione è fondamentale per il futuro dei nostri giovani”.
Pubblicato da: circolomore | marzo 8, 2010
Sul Crocefisso nella aule scolastiche prevale la libertà!
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